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DETRAZIONI FISCALI

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POMPA DI CALORE ALPHAINNOTEC LW_120A

Detrazioni 55%

La sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale (semplicemente la sostituzione di una vecchia caldaia) con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia rientra negli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Quindi questa operazione da diritto a una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’Irpef (Imposta sul reddito delle persione fisiche) che sull’Ires (Imposta sul reddito delle società), pari al 55 % delle spese sostenute entro il 30 giugno 2013 (Dl n. 83/2012 convertito dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012). Dal 1° luglio 2013 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non ha più scadenza. Per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale la detrazione massima risulta essere pari a 30.000 euro (55 % di 54.545,45 euro). Dal 2012, inoltre, la detrazione sopracitata, è stata estesa alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione comprendono anche i costi necessari per l'installazione della pompa di calore. Per avere dati più completi, si consiglia di consultare le Guide dell’Agenzia delle Entrate disponibili sul sito della stessa Agenzia.

Il contatore dedicato per le pompe di calore

In alcuni casi l’installazione di una pompa di calore elettrica può comportare una richiesta di maggior potenza rispetto, ad esempio, al contratto residenziale standard da 3,3 kW. Per l’impiego di un impianto con pompa di calore destinato alla climatizzazione invernale, la Delibera 30/2008 dell’AEEG (aggiornando la Delibera n. 348/07, successivamente modificata sull’argomento anche dalla Delibera 56/10) ha introdotto la possibilità, in luogo dell’eventuale potenziamento del contratto primario, di installare un secondo contatore con la tariffa BTA (Bassa Tensione Altri Usi). A differenza della normale tariffa con prezzo a scaglioni di consumo, la tariffa BTA prevede un importo fisso agevolato per kWh, indipendente dalla quantità di energia consumata. Nel caso dell'applicazione a cliente residenziale la tariffa BTA gode inoltre dell'IVA agevolata al 10%.

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